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“STRETTOIA” DI COGOLLO: URGONO SOLUZIONI

Strettoia a Cogollo

Un lettore richiama l’attenzione sulla situazione viabilistica del centro della frazione

Il pericolo nelle strade è certamente dato dalla scarsa diligenza degli automobilisti che le percorrono, ma anche dalla loro conformazione fisica e progettuale, interessante è il caso della SP 10 della Valle d’Illasi che attraversa in lunghezza l’intera vallata, partendo da Colognola ai Colli per arrivare sino a Giazza, costituendo di fatto l’unica arteria stradale di snodo della vallata.

Partendo da Colognola ai Colli ed attraversando Illasi e Tregnago la strada risulta abbastanza scorrevole e priva di rilevanti difficoltà; terminata la circonvallazione di Tregnago inizia un lungo rettilineo che porta all’abitato di Cogollo. Qui le prime anomalie si notano in modo visibile e marcato, l’automobilista deve imbattersi in strettoie pericolose, deve prestare molta attenzione per capire se ha spazio sufficiente a percorrere tali restringimenti qualora sopraggiungano altre automobili dal lato opposto.

Nettamente più difficile è la situazione dei conducenti di mezzi pesanti o di bus, che devono addirittura destreggiarsi in situazioni “sul filo del rasoio”, sperando che persone di buon senso arrestino la loro corsa ben prima dei noti restringimenti, in modo tale da sperare di passare indenni.

Un aspetto che non va taciuto è il punto di vista dei pedoni che percorrono il tratto della Sp 10 che interessa l’abitato di Cogollo: trattasi di operazione ad alto rischio e sconsigliabile a tutti, anche ai più temerari, dato l’allegro sfrecciare di numerosi automobilisti che credono di percorrere una pista, anziché un centro abitato coinvolto in una situazione di difficile viabilità.

Vi è stato, il 2 settembre 2016, un incidente abbastanza serio con investimento di ben cinque pedoni da parte di un’auto, episodio che potrebbe essere stato causato da altre fattispecie, tuttavia anche lo stato della strada non ha certo aiutato.

Tale evento pareva aver maturato delle riflessioni da parte degli amministratori locali con contestuale raccolta di firme da parte della cittadinanza per chiedere un miglioramento viabilistico complessivo della frazione di Cogollo: Erano venuti da parte del Comune di Tregnago dei possibili suggerimenti con l’utilizzo di dissuasori di velocità, sensi unici alternati o altro, che con gli occhi del buon senso appaiono degli strumenti di risoluzione del problema di natura posticcia; i più arguti attribuirebbero a tali soluzioni il termine di “moral suasion” ovvero interventi di ridotta incisività, che possono solamente alleviare a breve termine il disagio viabilistico.

Ci si dovrebbe concentrare sulla realizzazione di una circonvallazione, peraltro promessa da anni che consenta di aggirare Cogollo in maniera tale da risolvere alla radice tale problematica. Occorre però ragionare in termini di progettualità dell’investimento, abbandonando una logica di “tampone”, serve un coordinamento complessivo effettuato in maniera oculata tra enti interessati.

Il traffico negli anni è aumentato in modo considerevole, ma l’abitato di Cogollo non ha subito evidenti trasformazioni: è il classico piccolo centro abitato di collina dove nei tempi andati per la strada pascolavano allegramente animali e dove i pedoni non temevano particolari pericoli. Il mutato livello di traffico dovrebbe quindi indurre ad una seria e ponderata meditazione da parte delle amministrazioni interessate, le quali dovrebbero tutelare e preservare la sicurezza stradale, sebbene per giungervi occorra impegno e una discreta dose di sana pazienza.

 

di Federico Rosselli

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