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PENSIONATI E SINDACO: I PENSIONATI RISPONDONO

Egregio Signor Sindaco, non ci stupisce la sua un po’ piccata lettera apparsa nel numero di agosto 2019, avente per oggetto l’aumento delle tasse locali, definite dal giornale la Piazza “osservazioni molto critiche”.

Ma non siamo noi pensionati da convincere, che il prelievo fiscale sia un bene necessario, visto che lo dobbiamo subire. Le scelte su come poi questi prelievi, però vengano utilizzati, si possono obiettare, date le condizioni pietose che versano le strade del paese, tanto per citarne una e questi sarebbero i servizi resi….

D’altronde chi voleva intendere dove volevamo parare a suo tempo con la nostra lettera lo ha capito facendoci giungere numerosi attestati di solidarietà.

A questo punto, abbiamo grazie alla sua risposta, lo spunto per tradurre in sintesi quanto sopra detto usando questo esempio metaforico: “c’è un amministratore di un condominio in cui vivono inquilini che a fatica arrivano a pagare l’affitto rimanendo a fine mese a tasche quasi vuote…. il tetto del palazzo, vuoi per incuria , vuoi per le intemperie sta per crollare. L’amministratore decide di sistemare il tetto o chiede loro un ulteriore sforzo economico per rifare, ad esempio un nuovo impianto di irrigazione del giardino in un momento di siccità?”

Che poi quasi tutti i Comuni proprio nel 2019 abbiano deciso di aumentare l’addizionale comunale , non è detto che sia una giustificazione plausibile. Basti pensare che in tempi passati c’è stato chi “amministrazione Trabucchi” con molto meno prelievo fiscale (addizionale comunale 0,5%) ha fatto molto di più.

Si sarebbe ad esempio potuto agire aumentando le entrate multando gli automobilisti indisciplinati che abitualmente posteggiano in divieto di sosta e non rispettano i limiti di velocità.

Non sarebbero scelte da Sindaco sceriffo ma da chi sta a cuore la sicurezza dei cittadini e la tutela della loro salute, messa in pericolo, e qui parliamo invece dei veleni, proprio da quella casta che ad Illasi non solo sopravvive, ma prospera.

Non ci teniamo, Signor Sindaco a passare per quelli che non sanno stare all’interno di una Comunità favorendo magari dissapori ed invidie, ma vogliamo rispetto perché magari in maniera contrapposta abbiamo a cuore il futuro del nostro paese e delle generazioni a venire.

Un gruppo di pensionati

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