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LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

di Paolo Lorenzi

11 dicembre 2001, una sera come tante altre, una serata di Consiglio Comunale uguale a tutte le altre: lunghe ed estenuanti! L’unica cosa interessante è l’argomento oggetto di delibera: “Adozione variante parziale al PRG relativa ad un primo stralcio dei centri storici e delle corti rurali”. Che detta così ha poco significato, ma vedrò di spiegarmi meglio…

Il nostro Comune si è dotato da tempo di un Piano Regolatore Generale (delibera n. 405 del 20.01.1985), ma all’epoca tale piano si era occupato solo del riordino dei Centri Storici. Una successiva Variante (delibera n. 140 del 10.11.1997) ha riordinato tutto il resto, escludendo però i centri storici. In sostanza è come se avessimo avuto due PRG a distanza di 12 anni: uno però si occupava dei centri storici e l’altro di tutte le altre zone.

Il tecnico, arch. Renzo Agosta, incaricato nel settembre del 2000 al riordino dei centri storici e delle corti rurali del nostro Comune, ha cercato, in sede di Consiglio, di spiegare (e a mio parere ci è riuscito benissimo!) il tipo di problematiche sorte nel corso degli anni e le possibili soluzioni.

Alcuni residenti in Illasi avevano presentato osservazioni in merito alle loro proprietà (site nei Centri Storici) nel 97, anno della variante generale (che però non toccava tali zone). Cattiva volontà dell’Amministrazione, avrà sicuramente pensato qualcuno (ma certamente qualcun altro lo avrà anche detto!). In realtà, come è logico pensare, queste richieste sono state respinte perché la normativa che regola i Centri Storici e le Corti Rurali non veniva modificata da tale Variante. In succo se non lo potevi fare prima, non lo puoi fare nemmeno ora! Nessuno lo spiegò in maniera chiara…

Prima soluzione (ed anche la più logica per lavorare meglio!) quella di fondere le tavole del PRG e della Variante in un unico strumento. Ormai siamo nel 2002 quindi digitalizziamo le tavole ‘fuse’ in modo da poterle utilizzare su supporto informatico. Voti in Consiglio su questa ovvietà: 10 favorevoli (maggioranza) e 5 contrari (minoranza).

Ma il fatto di votare contro il progresso non è ancora nulla rispetto a quello che segue. Perché presentare un primo stralcio? Detto in altri termini, perché approvare una parte del lavoro e non tutto? Semplice e pratico: alcune persone dal 1997 stanno attendendo una risposta su qualche intervento che devono fare e se questi lavori non comportano alcun stravolgimento nel centro storico o nelle corti rurali, perché farli attendere ancora? Una discussione infinita e cavillosa, con una serie di domande tecniche ed anche personali su cosa intendesse professionalmente e personalmente il relatore per conservazione o recupero… Vi risparmio tutto il resto: chiacchiere sterili ed inutili! In conclusione il primo stralcio è stato adottato ed alcuni nostri concittadini possono eseguire delle opere che speravano di fare da qualche anno.

Ed è qui che mi è sorto un piccolo dubbio! Si sa che la politica è fatta di simpatie e di voti ed allora mi sono chiesto: “Ma quelli che simpatizzano per la minoranza consigliare e avranno il benestare per tali agognati lavori, si sentiranno dire dai loro rappresentanti (la minoranza, per capirci!) abbiamo votato contro a questa delibera? Oppure si sentiranno dire che dopo molti ‘spintoni’ e ‘pressioni’ finalmente i lavori si fanno, ma se era per il sindaco…?”.

È un dubbio che mi assilla ogni volta che si fa qualcosa, ma poi mi ripeto continuamente che la bugie hanno le gambe corte! Del resto il verbale di quel consiglio parla molto chiaro in merito: presenti 15 (assenti solo Sagramoso Michele e Lonardelli Rino) “IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso: … Con voti favorevoli n. 10 (gruppo di maggioranza) e voti contrari 5 (gruppo di minoranza) espressi per alzata di mano DELIBERA …”.

Ho imparato a verificare sempre le fonti di certe informazioni. Quindi, se qualcuno viene a vantarsi per qualcosa, cerco sempre di accertare, prima di fargli i complimenti, se realmente è stato lui. Non è il nostro caso comunque: sono certo che i consiglieri di minoranza mai hanno pensato di accollarsi il merito per ciò che non hanno fatto! Ma a volte, per qualche voto in più, la tentazione potrebbe anche venire… Chi ha orecchie per intendere… Cordialmente.

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