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L’ANZIANO PRETE E IL VECCHIO CASTELLO

Don Primo Benettoni è nato a Cellore d’Illasi il 5 settembre 1921 e risiede tuttora nel paese nativo. Sensibile a ciò che lo circonda vede nel castello d’Illasi il simbolo del luogo e si sente coinvolto per questo rudere abbandonato, che non sembra interessare a nessuno.

Ieri mi ha telefonato e mi ha chiesto di passare perché voleva parlarmi. Così senza perdere tempo sono andata subito da questo nostro amico sacerdote. – Senti, mi dice, ma è possibile che lascino il castello al suo destino di distruzione? Sono crollati altri “merli” ma tra un po’ vien giù tutto!

Ho fatto una poesia … modesta, ma potrebbe essere un motivo per pensarci! Eccola.

La sentinella della Val d’Illasi

Così si può chiamare

l’antico castello

un tempo dei Pompei

ora di Sagramoso.

Severo e possente

ci narra la sua storia

di amore e di gloria

dei secoli passati.

Ora rudere cadente

mozzato da intemperie

si erge ancora prepotente

nella bella val d’Illasi.

Da oriente ad occidente

da settentrione a mezzogiorno

si rivolge a lui la gente

segnacolo permanente

di questa bella valle.

O castello avito e muto

tu non cessi di orientare

la gente qui venuta

all’unità sociale

e all’amore nazionale.

Sono tanti i castelli

disseminati ovunque

possenti costruzioni

dell’Italia feudale.

Ma solo qui da noi

dal piano fino ai monti

spazia il richiamo

del castello illasiano.

O castello turrito e muto

come gigante ferito

chiedi a tutti ancora

di essere curato

per i secoli futuri.

Evviva il nostro castello!

 

Don Primo Novello Benettoni

 

Di Luisa Modena

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