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LA PECORA CHE SI FA IN QUATTRO PER NOI

Francesca con le sue pecore brognaRivalutata l’importanza ed il valore della pecora Brogna. Per la precisione, in tre: lana, latte e carne. Quattro se aggiungiamo il formaggio. Vetrine e progetti in corso per la razza ovina tipica della Lessinia.

 

La pecora Brogna, una delle 5 razze ovine autoctone venete ancora esistenti, è un animale a triplice attitudine: ci dona latte, carne e lana.

Questa attitudine multipla e però perdente in un’agricoltura sempre più di stampo industriale, che utilizza animali specializzati nel massimizzare una singola produzione, con poca cura della qualità dei prodotti e dell’impatto ambientale in termini ecologici ed energetici, tanto che nel periodo del boom economico italiano anche la Brogna, come molte altre razze autoctone italiane, ha sofferto la mancanza di competitività, rischiando di scomparire.

Grazie ad alcuni allevatori custodi tenaci, tra cui anche il cittadino illasiano Cesare Ramponi, la razza si è salvata, e da qualche anno è stato possibile progettare il suo rilancio.

Nel 2012 è stata fondata l’Associazione per la promozione e la tutela della pecora Brogna, un sodalizio di filiera che aggrega allevatori, tecnici, trasformatori, ristoratori e consumatori, con lo scopo di salvaguardare la pecora Brogna e promuovere i prodotti da essa derivanti, così da sviluppare un circuito economico virtuoso, che permetta di rendere economicamente sostenibile l’allevamento di questo ovino, consapevoli che solo questo potrà salvare dall’estinzione una pecora locale di triplice attitudine.

Sono state attivate iniziative di valorizzazione e promozione dei prodotti ottenuti da questo prezioso animale, al fine di raggiungere attraverso la ristorazione cittadina e montana, il consumatore, eliminando ogni intermediazione. Questo ha permesso agli allevatori di ottenere un giusto compenso, quindi la sopravvivenza e rivitalizzazione di piccole aziende di montagna, il presidio e la cura armoniosa del territorio, il mantenimento di attività tradizionali non impattanti, il recupero del ruolo primigeno della zootecnia di montagna, custode dell’ambiente e creatrice del paesaggio lessinico.

La lana da rifiuto speciale che doveva essere smaltito con onerosi costi per l’allevatore è diventata fonte di reddito, portando alla nascita di una filiera che tante soddisfazioni sta dando. La lana di pecora Brogna, già particolarmente rinomata nel medioevo, è la migliore lana di razze autoctone italiane non merinizzate, apprezzata per la sua finezza, per la sua lunghezza e per la sua elasticità, caratteristiche che la rendono idonea alla filatura.

Grazie al “Progetto lana” è dal 2013, che l’Associazione riesce a raccogliere la fibra sucida degli allevatori associati per farla lavorare nelle aziende laniere pratesi e biellesi, e commercializzarla in tutta Italia ed in alcune nazioni europee.

La pecora Brogna non è particolarmente lattifera, ma il latte che produce è di elevata qualità, si producono gelati artigianali, formaggi e ricotte. I formaggi attualmente prodotti sono: Pastorin, realizzato al 100% con latte di pecora Brogna, Mistorin, ottenuto con il 30% di latte di pecora Brogna e il 70% di latte vaccino.

Infine grande soddisfazione abbiamo avuto dalla valorizzazione del prodotto carne. La carne di pecora Brogna, è caratterizzata da un gusto delicato che ben si distingue dal tipico sapore di ovino che contraddistingue, in genere, altre razze. Molto adatta ai palati moderni, non presenta, infatti, il tipico afrore montonino non sempre gradevole.

Grande soddisfazione abbiamo avuto nel vederla inserita in diverse iniziative del territorio, in particolare nei menù proposti in Lessinia Gourmet, progetto enogastronomico di promozione della ristorazione tipica della Lessinia, e nei menu di ristoranti di Verona, tenendo conto che fino a pochi anni fa non era conosciuta nè dai ristoratori della Lessinia, nè da quelli di Verona, che ai propri Clienti proponevano l’agnello d’Alpago (Presidio Slow Food) quando non l’agnello neozelandese.

La pecora Brogna è ora in vetrina tutti gli anni alla Fiera di Erbezzo, che alla tradizionale rassegna bovina del sabato affianca la domenica la “Festa della Pecora Brogna”, dove, oltre all’esposizione degli animali dei migliori allevamenti, è possibile vederne tutti i prodotti e negli stand gastronomici e della locale Pro Loco si possono anche assaporare.

 

di Massimo Veneri

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