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IL G.S. GIANCARLO BIASIN COMPIE 50 ANNI

Nell’autunno del 1969 iniziava “la corsa” di questa brillante società, nata dall’idea di “Ninetto” e di un gruppo di amici

Nel settembre del ‘69 prendeva il via la bella avventura del Gruppo Sportivo Giancarlo Biasin che quindi quest’anno festeggia il suo 50°.

Ecco come Pietro Righetti, allora adolescente, ne racconta i prodromi: “Mi trovavo al bar, alla Casa del Popolo, accanto a me Ninetto leggeva l’Arena e l’articolo che stava leggendo riguardava una gara podistica in notturna, al parco delle Colombare a Verona, che si sarebbe svolta qualche giorno dopo. Io manifestai a Ninetto il desiderio di partecipare a quella gara e lui subito si propose di accompagnarmi, trovando presto anche il supporto e la macchina di alcuni suoi amici, Sergio Malesani ed Egidio Morini. Come atleta si aggiunse poi anche Gianni Mozzetto. Corsi con la maglietta bianca e calzoncini blu della ginnastica scolastica, le scarpe blu della “Superga”, quelle alte di tela, come si usava allora, non proprio adatte alla corsa. Non importava. Siamo andati, non ricordo il risultato, ma quello che contava è che eravamo tutti entusiasti”.

 Questo era avvenuto circa a metà luglio e ad inizio settembre Giuseppe Venturi, allora dirigente della sezione delle ACLI di Illasi, prese contatto con un giovane ventenne, desideroso di darsi da fare, Giannino Fasoli, e lo coinvolse in un progetto, proponendogli di occuparsi di Gioventù Aclista.

Giannino si dimostrò disponibile ma non aveva un’idea ben precisa di come coinvolgere i giovani. Fu allora Ninetto che, memore dell’esperienza con Righetti e Mozzetto, propose di fondare una società sportiva.

Nacque così l’U.S. ACLI G. Biasin, con tre discipline: il podismo su strada, la pallavolo, che alcuni anni più tardi diventerà autonoma col nome di Illasi Volley, e il tennis tavolo (ping-pong), che però avrà poca fortuna rimanendo in pratica sulla carta.

Questa della società sportiva è stata la prima bellissima intuizione del nostro mitico Ninetto che non praticava nè si era mai interessato di sport. Quella corsa al parco delle Colombare era una delle prime che si vedevano in giro; non era ancora scoppiata la passione delle corse e delle camminate come ai nostri giorni.

Ninetto fu bravo a cogliere in pieno i segni dei tempi, cioè a capire i bisogni che c’era nei giovani e quella di creare una società di podismo su strada fu la risposta concreta. E anche molto pratica, infatti non necessitavano attrezzature speciali, non occorrevano grandi mezzi economici, dal momento che tutti possono correre, grandi e piccini, dotati o semplici volenterosi.

Fu un successo: tanti ragazzi di Illasi e della vallata si aggregarono subito. C’era posto per tutti, e un clima semplice, gioioso e familiare fece il resto. E sempre Ninetto trovò il nome della società intitolandola ad un suo caro amico, Giancarlo Biasin, illustre scalatore nostro concittadino che era morto in un incidente in montagna qualche anno prima e che si poteva prendere come modello.

 Dopo due anni apparve la versione definitiva del nome: Gruppo Sportivo Giancarlo Biasin. Vennero tolte le ACLI in quanto si era trovata una migliore collocazione nell’ambito del C.S.I..

Il numero degli atleti aumentò rapidamente, ma la vera forza di questa società è stata la compattezza di un gruppo di amici che poi si sono trasformati in dirigenti. Oltre ai già citati Fasoli, Malesani e Morini, i primi dirigenti erano tutti amici che si trovavano al bar, alcuni erano scapoli (alcuni in seguito capitolarono) che avevano un po’ di tempo e disponibilità, come Silvano Gozzi (detto el sio), Pietro Tosi (Storto), Mario Fasoli, Sergio Gennaro, Silvano Maschi, Giorgio Zumerle e per la pallavolo Piergiorgio Franchi, Gianfranco Menini, Gianfranco Martini e Armando Biasiolo. Questi i primissimi e poi via via si aggiunsero tanti altri.

Questo gruppo di dirigenti fu formidabile, perché con grande semplicità, amicizia e generosità, furono il vero pilastro della società garantendo l’effettuazione di allenamenti e gare, più volte la settimana. Nessuno di loro era esperto e formato per guidare un’attività sportiva, c’era solo la voglia di dare un contributo, di far divertire i ragazzi, di stare insieme e soprattutto di coltivare l’amicizia che si era creata tra tutti, prima fra i dirigenti e poi con e fra gli atleti.

Infine, una ulteriore svolta che si dimostrò epocale avvenne nei primissimi anni ’70, con l’apertura al settore femminile, una rivoluzione per quei tempi in cui le ragazze erano relegate ai lavori di casa con la mamma.

Tra tutti questi ragazzini/e e giovani vi erano anche dei potenziali campioncini, per cui arrivavano anche numerosi successi individuali nelle varie categorie. Come squadra infine, un po’ per il grande numero di atleti che portavano punti nella classifica per società, oltre che per le ottime individualità, spesso il G. S. Biasin tornava a casa col trofeo della squadra prima qualificata.

Il ritorno festoso del corteo di macchine e del pulmino con tutti gli atleti che giravano per il paese suonando il claxon e esibendo con orgoglio il trofeo, non faceva altro che far crescere l’entusiasmo nei ragazzi e… richiamare altri atleti ad ingrossare le file.

Per tre anni di fila di quel primo periodo il G.S. Biasin fu campione provinciale di podismo su strada. Seguirono anni con risultati ancora più prestigiosi a livelli regionali e nazionali, grazie anche all’esperienza di Armando Zambaldo. Il G.S. Giancarlo Biasin è arrivato al 50°. Rendiamo omaggio quindi al suo fondatore principale: Giuseppe Venturi, per tutti Ninetto, che possiamo definire con un gioco di parole un po’ scontato “un piccolo grande uomo”.

Ninetto, nato il 21 marzo 1931, ci ha lasciati il 18 gennaio 1995. Ebbe un’infanzia sofferta, essendo cresciuto in un orfanotrofio e il resto della sua vita fu limitato da una salute delicata. Di poche parole, ha lavorato come bidello nelle scuole medie di Illasi facendosi rispettare dai ragazzi con la sua sola presenza. Si è dedicato molto ad attività sociali e culturali e, dopo aver dato il suo contributo nel Biasin e preso dimestichezza nel mondo dello sport, divenne membro della commissione di atletica leggera del C.S.I. di Verona per parecchi anni e anche apprezzato giudice di gara della FIDAL. 

(A cura della redazione, liberamente tratto dal libro: “I primi passi del G.S. Biasin” di Giannino Fasoli e Guido Santi)  

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