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DAMMI DEI CARTELLI CHE TI TAPPO LE BUCHE

Cartelli divieto di transito a motocicli

di Valentina Rama

Gravi disagi registrati dagli abitanti della zona: le strade sono dissestate e la circolazione è stata proibita o limitata. Ma la gente, soprattutto in montagna, non può accettarlo facilmente.

Accade in Lessinia: un’ordinanza della Provincia chiude a moto e biciclette la strada provinciale 17 da San Bortolo a Campofontana e la provinciale 17Adir da Campofontana in direzione Durlo fino al confine con Vicenza. Il provvedimento, motivato dal deterioramento della pavimentazione stradale causato dalle nevicate invernali, stabilisce anche la riduzione della velocità a 30 chilometri orari su entrambe le strade per alcuni tratti più dissestati.

La vicesindaca di Selva di Progno Elisabetta Peloso non intende accettarlo e sul quotidiano l’Arena fa sentire la sua voce: «È una vergogna ed è inaccettabile. È l’umiliazione di un territorio, una pessima immagine per tutti i frequentatori e soprattutto una pessima immagine della Provincia e più in generale dell’Italia e della sua incapacità di garantire risorse per gestire uno dei territori tra i più belli al mondo».

La vicesindaca fa capire che invece di intervenire con asfaltature adeguate la Provincia ha pensato bene di tappezzare le strade di segnaletiche. Pur comprendendo le difficoltà, il Comune fa sapere che già da marzo è stata segnalata la necessità di intervenire e variare il programma per inserire i tratti più disastrati. Le persone che vivono in montagna sono già penalizzate: il caldo estivo e le zanzare qui non si trovano, ma la distanza dal lavoro e dalle scuole si sente e l’inverno mette a dura prova chi vi abita. Nonostante questo gli autobus partono lo stesso con o senza neve, le persone vanno al lavoro, abituate a spostamenti spesso di lunga durata e i giovani si recano a scuola e coltivano i loro hobby anche a distanza da casa, con l’aiuto di genitori disponibili e tanta buona volontà.

L’unica cosa che gli abitanti sembrano chiedere è di non vedere calpestata la loro dignità: «Perché non provano a mettere gli stessi divieti su qualche strada del lago per vedere che cosa succede?» continua la vicesindaca, lanciando una provocazione. Questo provvedimento sembra penalizzare anche i molti ragazzi che devono usare il motorino per prendere l’autobus o per dedicarsi ad altre attività: «E come faranno?» si chiedono i genitori sui social. Il consigliere regionale Valdegamberi definisce “inconcepibile” quello che è successo, sottolineando che costa di più mettere i cartelli che una palata di asfalto. E mentre la Provincia fa sapere che a breve la strada sarà sistemata, rimangono tanti cartelli quante sono le buche e l’amarezza di chi vive in montagna che si vede penalizzato ancora una volta.

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