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50 anni del Biasin: un pezzo di storia scritto con lo sport

Libro che va, libro che viene. Forse è arduo affermarlo, perchè bisognerebbe avere in mano i corrispondenti dati di altri paesi, ma vien da chiedersi se altrove, in realtà simili, o anche maggiori, quanto a dimensioni territoriali e demografiche, esistano così tante produzioni editoriali. Certo è che ad Illasi, in questi ultimi tempi, non si sta per niente scherzando…

E’ così che, dopo aver riferito sulla presentazione di Cellarius, ci ritroviamo subito a parlare di un altro lavoro, frutto anch’esso di passione ed amore per il proprio paese, sia pur da un altro punto di vista. La passione è quella di Giannino Fasoli che, con la complicità, anche di natura professionale, di Guido Santi, titolare di un’azienda grafica, ha messo mano ai ricordi del “Biasin”, come ad Illasi è comunemente chiamato il gruppo sportivo fondato cinquant’anni fa, per farne dapprima motivo di sincero ed appassionato “revival” con i protagonisti di questa bella storia, e puntare poi con decisione alla realizzazione di un libro.

E’ un libro costruito sui ricordi e sulle testimonianze, attraverso le parole di persone e le immagini di fatti, personaggi, luoghi e situazioni: un flash-back di emozioni che percorre il filo lucido del racconto con la rigorosità della documentazione storica, reperita non senza fatica, soprattutto per quel che riguarda le immagini, trattandosi di tempi in cui altrochè cellulari… il solo possedere una macchina fotografica era un fatto straordinario.

Ma con tanta pazienza Giannino e Guido hanno proceduto per gradi, riunendo dapprima i protagonisti di quella storia, stimolandone i ricordi e resuscitando quel senso di appartenenza che per anni aveva fatto vivere loro un’avventura straordinaria. Ottenere la loro collaborazione, e quindi le informazioni e il materiale, è venuto di conseguenza: chi lo leggerà potrà costatare infatti come il libro, la cui stesura materiale è ovviamente opera degli autori, di fatto è il frutto di una grande rimpatriata, voluta con tutto sè stesso in modo particolare da Giannino.

E’ anche la rimpatriata di chi non c’è più – come non ricordare il “grande” Nineto, ad esempio? -, ma tutti indistintamente, anche quelli che nel frattempo ci hanno lasciati, hanno risposto all’appello degli autori, per ricomparire nel racconto di questa storia.

Una storia che parte negli anni sessanta e che, come viene evidenziato nelle parole che commentano il lavoro, dà il suo contributo al generale cambiamento che la società registra in quell’epoca: lo sport, la voglia di uscire, correre, partecipare, stare insieme, saranno gli strumenti di questo cambiamento, che la nascita del Gruppo Sportivo Biasin rappresenta. Perchè non si è trattato solo di sport, per quanto il Biasin abbia comunque seminato e meritatamente raccolto col sudore dei propri atleti. Si è trattato di anni che, se fuor dalle mura paesane hanno cambiato il mondo, non l’hanno certo lasciato com’era neanche in quel d’Illasi: è stata una ventata che, nel segno dello sport, ha dato una bella spettinata al sistema.

Quei primi quattro matti che, in braghette corte e scarpe da ginnastica, non si fecero intimorire dai “và a laorar” che senza mezzi termini piovevano loro addosso, hanno aperto la breccia che portò ad Illasi lo sport come istituzione di tutto rispetto, come segno di un mondo che cambiava, anche ad Illasi, e non solo nello sport. Il tutto con tanto impegno ma in allegria, con la spavalderia e la dovuta incoscienza dei giovani atleti e la lungimiranza dei fondatori e dirigenti susseguitisi nel tempo.

Il libro verrà presentato a Illasi, al Giardino Musicale, domenica 8 aprile, alle ore 11.

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